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Focus CoVid

 

Focus CoVid

 

SOMMARIO (ultimo aggiornamento 06/01/2021)

 

EMERGENZA CORONA VIRUS IN ITALIA. DISPOSIZIONI PER I VIAGGIATORI

 

INDICAZIONI DI CARATTERE SANITARIO PER LIMITARE LA DIFFUSIONE DEL CONTAGIO

 

AGGIORNAMENTI SULLA SITUAZIONE SANITARIA E SULLE MISURE DI PREVENZIONE IN THAILANDIA

DISPOSIZIONI VIGENTI PER L'INGRESSO NEL REGNO DI THAILANDIA PER I TITOLARI DI PASSAPORTO ITALIANO

 

ESTENSIONE DEL VISTO PER I CITTADINI ITALIANI CHE SI TROVANO IN THAILANDIA 

 

DISPOSISIZONI VIGENTI PER L'INGRESSO NEL REGNO DI CAMBOGIA PER I TITOLARI DI PASSAPORTO ITALIANO 

 

Emergenza Corona Virus in Italia. Disposizioni per i viaggiatori

I cittadini italiani possono liberamente rientrare in Italia, fermo restando l'obbligo di comunicare il proprio arrivo al Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda sanitaria competente per territorio, e di porsi in auto-quarantena per 14 giorni. Informazioni aggiornate e piu' dettagliate su questo argomento, nonche' tutta la relativa modulistica sono disponibili sul sito della Farnesina: https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

 

Indicazioni di carattere sanitario per limitare la diffusione del contagio

 

Per prevenire il contagio e la diffusione del Coronavirus, condividiamo con i connazionali alcune importanti informazioni.
In primo luogo, le semplici ma importantissime misure raccomandate anche dal nostro Ministero della Salute:
- Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica
- Non toccarsi occhi, bocca e naso con le mani. Indossare la mascherina aiuta molto a non portare le mani al viso
- Evitare contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro
- Evitare luoghi affollati
- Evitare strette di mano e abbracci

Inoltre, e’ importante attenersi a quanto segue, seguendo le attuali raccomandazioni delle Autorita’ thailandesi, che sono utili anche per i connazionali presenti in Cambogia e Laos:
- Indossare la mascherina nei luoghi e spazi pubblici e sui mezzi di trasporto;
- Evitare rigorosamente qualsiasi contatto con persone in regime di auto-quarantena.

In caso di febbre sopra i 37,5 gradi C e un altro sintomo (per es. tosse secca, dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea), in Thailandia andra’ contattato telefonicamente un medico o il numero 1422, evitando nel frattempo ogni contatto con altre persone.

 

Aggiornamento sulla situazione sanitaria e sulle misure di prevenzione in thailandia

 

Per informazioni aggiornate sulla misure di prevenzione adottate dal governo thailandese e aggiornamenti sulla diffusione del virus nel Paese, il Dipartimento per il Controllo delle Malattie Infettive del Ministero della Sanità thailandese ha messo a disposizione un sito web dedicato.

Sul sito sono presenti anche aggiornamenti sulla diffusione del contagio in Thailandia:

https://ddc.moph.go.th/viralpneumonia/eng/index.php

 

Disposizioni vigenti per l'ingresso nel Regno di Thailandia per i titolari di passaporto italiano

 

Per disposizione dell' Autorita' dell'Aviazione Civile Thailandese (CAAT), non sono consentiti i transiti aeroportuali in Thailandia. È permesso il rientro dei cittadini thailandesi all’estero, di diplomatici e familiari, equipaggi di aerei e navi, persone in possesso di un permesso di lavoro, familiari di cittadini thailandesi, personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, stranieri necessitanti di cure mediche (ad esclusione del Covid-19) e relativi accompagnatori, turisti. Ad eccezione degli equipaggi e del personale impegnato nel trasporto di merci necessarie, a tutti è richiesto un certificato medico di "fit to fly" e un test COVID negativo, entrambi rilasciati non più di 72 ore prima della partenza. E’ previsto per tutte le categorie l’obbligo di osservare, una volta giunti in Thailandia, 14 giorni di quarantena, a proprie spese, presso strutture e alberghi indicati dalle Autorità, che andranno prenotati in anticipo. E’ necessario per tutti (anche per chi viaggia per turismo) richiedere un Certificate of Entry (COE) presso le Ambasciate di Thailandia prima di intraprendere il viaggio. Il Certificate of Entry (COE) puo' essere richiesto online accedendo al seguente link gestito dalle Autorita’ thailandesi: htpps://coethailand.mfa.go.th 
Si suggerisce in ogni caso di prendere contatto per tempo con l’Ambasciata thailandese a Roma, che indichera’ i requisiti e rilascera’ le necessarie autorizzazioni, ed eventualmente il visto, per ciascuna tipologia di viaggio.

 

Estensione del visto per i cittadini italiani che si trovano in Thailandia

 

Dal 31 ottobre 2020 non e' piu' in vigore il provvedimento di amnistia generale riguardante i titoli di soggiorno in Thailandia. Pertanto, tutti i cittadini italiani presenti sul territorio thailandese sono tenuti a essere in possesso di un visto in corso di validita' o titolo di soggiorno equivalente. Per ottenere l'estensione del visto non e' piu' richiesta alcuna lettera di supporto dall'Ambasciata, ma e' necessario recarsi direttamente, con la documentazione necessaria, al piu' vicino Ufficio Immigrazione.

Per maggiori informazioni si prega di consultare il sito www.immigration.co.th

 

Disposizioni vigenti per l'ingresso nel Regno di Cambogia per i titolari di passaporto italiano

 

Le Autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato, per i cittadini italiani, fare ingresso nel Paese. Si può entrare in Cambogia se muniti di visto come da normativa precedente alla pandemia. Il visto deve essere richiesto esclusivamente presso le Ambasciate del Regno di Cambogia. Nel caso dell’Italia, è competente l’Ambasciata cambogiana a Parigi. Non è invece più possibile richiedere il visto in frontiera o fare domanda di visto online.

Secondo quanto comunicato dalle Autorità cambogiane, è tuttavia obbligatorio essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al COVID19, rilasciato non più di 72 ore prima del viaggio ed avere sottoscritto la seguente polizza sanitaria https://www.forteinsurance.com/covid-19-insurance/

All’arrivo in Cambogia, le Autorità di frontiera accompagneranno la persona interessata in apposite strutture governative dove verrà somministrato un test COVID. Gli interessati dovranno rimanere nella struttura designata per 14 giorni di quarantena. Al tredicesimo giorno le Autorità sanitarie locali sottoporranno ciascun passeggero ad un nuovo test. Le Autorità cambogiane hanno riferito che, all’arrivo in aeroporto, bisogna depositare una cauzione di 2.000 USD, che verrebbe usata, fra l’altro, per coprire le spese della quarantena; l’eventuale residuo verrebbe restituito entro tre giorni dalla fine della quarantena.

Per quanto riguarda i collegamenti aerei con l’Italia, a seguito della sospensione dei voli diretti, al momento è possibile rientrare facendo scalo a Seoul (Corea del Sud), da dove si può proseguire tramite altri scali. Per maggiori informazioni, consultare il sito dell’Ambasciata d’Italia a Seoul. Alcune compagnie aeree (EVA Air, China Airlines e Singapore Airlines) collegano attualmente la Cambogia con l’Europa tramite Taipei e Singapore, ma si invita a controllare direttamente con la compagnia la possibilità e le condizioni del transito aeroportuale, dal momento che questi collegamenti sono ancora piuttosto irregolari.

 


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